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Sia bandito tutto ciò che è poesia - questo potrebbe essere il motto di ogni ideologia contemporanea.
Non l'avere figli è il più grande desiderio di una donna ma che questi abbiano una sistemazione!
Una conoscenza comunicabile è sempre riducibile ad una forma di potere di chi la detiene su qualcuno o qualcosa. Non potrà mai essere, in tal senso, senza macchia.
Rido delle pose, delle drammatizzazioni, delle razionalizzazioni, delle palpitazioni ad arte. Rido di tutta la retorica dei sentimenti, di ogni scimmiottatura di Purezza e Perfezione che voglia coprire l'essere scimmia di parte dell'uomo. Rido delle difese inutili e degli attacchi patetici a difesa dei propri fantasmi. Rido della fantasia malata che è il pensiero e del pensiero malato che crede che il mondo sia il proprio privato mondo fantastico, privato del mondo. Rido della costrizione a mentire o di quella a vivere, che è lo stesso, ma non della vita stessa. Rido della viltà e più ancora di ciò che l'ammanta di prodezza. Rido di chi vede solo con gli occhi e non sente ciò che non ha voce. Rido di me stesso perché in fondo non ne sono capace.
Utopista: individuo che pur di purificare il mondo dalle ingiustizie, lo insozzerebbe volentieri di peggiori.
Detesto quegli individui mascherati da spiriti liberi che per distruggere stereotipi ne creano di nuovi.
Per crudeli leggi naturali le donne, durante il corteggiamento, sono attratte da uomini simili a sgherri e spronate da quelle a trasformarli in santi una volta che abbiano ceduto loro. Le stesse leggi beffarde agiscono negli uomini in senso opposto: essi corteggeranno più volentieri le donne sante ma, una volta conquistate, le vorranno puttane.
Nietzsche: “Essendo sempre più degni di porre problemi, non diventiamo necessariamente sempre più degni – di vivere?”. Io, al contrario, dico: “Essendo sempre più degni di non porre problemi non diventiamo necessariamente sempre più – vivi?”
Il filosofo è come un animaletto dei boschi: accumula provviste, ma con la differenza che non fa altro che questo! Non consuma le provviste, e nessuno lo fa al posto suo. Così finiscono per marcire...
L’equivalenza di amore e gioia: uno dei grandi equivoci, per usare un eufemismo, della nostra civiltà.