Finché si è egoisti si è anche infelici ma l’egoismo va trasceso, non vietato dalla morale, la quale invece lo rende attraente.
I libri sono opere d’arte in ogni caso. Pensiero incorniciato e quindi già illusorio perché statico e con velleità di permanenza.
Nietzsche: “Essendo sempre più degni di porre problemi, non diventiamo necessariamente sempre più degni – di vivere?”. Io, al contrario, dico: “Essendo sempre più degni di non porre problemi non diventiamo necessariamente sempre più – vivi?”
Il mio male di vivere, ma forse anche la mia liberazione, è la certezza ormai incrollabile dell'incertezza di tutte le cose...
Amabilità, tolleranza, compassione non come imperativi ma come conseguenze spontanee del retto pensare. Questa è per me moralità.
Dolore e disperazione sono sentimenti discordanti, finché si prova dolore non si ha modo di disperare e ci si dispera quando non si è capaci nemmeno più di provare dolore.